L'e-commerce rappresenta per le imprese un'importantissima opportunità di crescita. Il suo rapido sviluppo negli ultimi anni, dovuto all'esponenziale diffusione di internet nonché dei dispositivi mobili quali smartphone e tablet, ha comportato la necessità di una stringente regolamentazione in materia, la quale si articola su molteplici livelli: nazionale, comunitario, ed internazionale. Un'attività commerciale online dunque soggiace al rispetto di alcuni obblighi fondamentali.
L'avvio di una nuova attività commerciale online necessita dell'iscrizione al Registro imprese della CCIAA, nonché alla gestione Inps; andrà inoltre richiesta l'attribuzione della partita Iva tramite modello AA9/11 (persone fisiche) o AA7/10 (altri soggetti); verranno poi comunicati all'Agenzia delle Entrate l'indirizzo web del sito, i dati identificativi dell'ISP (Internet Service Provider), indirizzo e-mail, numero di telefono e di fax. Se l'attività verrà effettuata anche in ambito europeo, bisognerà procedere all'iscrizione nel Vies (VAT Information Exchange System).
Nel caso un'impresa già operativa volesse implementare un sito web di e-commerce invece dovrà aggiungere il relativo codice attività "47.91.10 commercio al dettaglio di qualsiasi tipo di prodotto effettuato via Internet" alla propria partita Iva, come attività secondaria, dandone quindi comunicazione alla CCIAA.
Non adempiendo agli obblighi sopramenzionati si incorrerà in sanzioni variabili a seconda delle diverse infrazioni tra un minimo di 103 ad un massimo di 2.064 euro.
Con l'accordo firmato il 14.07.2015 tra Iran e le c.d. "5+1" potenze mondiali (Stati Uniti, Russia, Francia, Cina, Gran Bretagna, cioè i cinque Paesi che hanno diritto di veto all'Onu più la Germania) lo scenario internazionale è radicalmente mutato.
Dopo oltre due anni di trattative diplomatiche grazie a questo importante accordo si ferma il programma nucleare della Repubblica Islamica. In cambio la comunità internazionale metterà fine alle sanzioni contro l'Iran decise da Stati Uniti, Unione europea e Nazioni Unite.
Si tratta di un'importante svolta che oltre ad avere un importante significato politico, avrà effetti dirompenti sull'economia globale.
Tale accordo infatti apre le frontiere ad un nuovo mercato, sin ad ora inesplorato, che necessita di ogni tipo di bene.
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